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Your Name

Kimi no Na wa – Your name” Regia di Makoto Shinkai

Taki: Scusa! Non è che ci siamo già incontrati?
Mitshua: [piangendo]: L'ho pensato anch'io!
Taki e Mitshua all'unisono: Qual è... il tuo nome?

 “Sono sempre stato alla ricerca di qualcosa… Questa sensazione si è impadronita di me col tempo… Non saprei dire se sto cercando una persona… O un posto… O se sto cercando un lavoro… Mi sento sempre come se stessi cercando qualcosa… Un qualcuno… Sono sempre stato alla ricerca… Di qualcuno!”

"sto venendo a cercare te, che non ho mai incontrato". Così lontani , così viciniYour Name. è la storia di Mitsuha e Taki. Lei vive nel piccolo centro rurale di Itomori e sogna, anzi prega, di poter rinascere ragazzo a Tokyo e quindi libero dalle costrizioni maschiliste ; lui è un ragazzo della metropoli, affascinante e un po' imbranato, che si divide tra scuola e il lavoro al ristorante italiano il “Il giardino delle parole “ (omaggio di Shinkai ai fan italiani).
Il desiderio…
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Twinkle

Twinkle ink pen on paper 220 g/m
By Maurizio Puglisi 2018

Mimì

-Ivano Fossati “…come si potesse esercitare una tale crudeltà e idiozia insieme su Mimì, non l’ho mai capito. Era una cosa molto brutta, molto italiana, inclassificabile. Un comportamento criminale dell’ambiente e di una parte di pubblico. Un caso tipico di cattiveria umana che si sviluppa contro altre persone. La teoria del branco, tutti contro uno. E’ stata una vicenda pesante, generata dalla parte più oscura dell’animo umano e al tempo stesso mescolata a certe nostre abitudini mentali latino-cattoliche e italiane in particolare, perché nemmeno in Sud america ho visto usare una tale tendenza a usare la cattiveria in questo modo…
…Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui”.
La costruzione di un amore
La costruzione di un amore Spezza le vene delle mani Mescola il sangue col sudore Se te ne rimane
La costruzione di un amore Non ripaga del dolore È come un'altare di sabbia In riva al mare
La costruzione del mio a…

Iris

Iris (2018)  Ink drawing by Maurizio Puglisi

Limiti

“Io non ho limiti” disse Icaro mentre volava. “I miei limiti sono state le ali” disse, poi, mentre precipitava in mare. “Noi non abbiamo limiti “dissero le ali. “Eccetto che siamo penne e cera. “ “Noi non abbiamo limiti” dissero le penne. “Eccetto che anche una oca non può arrivare oltre 11.000 metri.” “Io non ho limiti” disse la cera “ Eccetto che fondo a 45 gradi . “ “Io non ho limiti” disse il mare, “Eccetto che mi chiamo Egeo, e quindi occupo circa 214.000 chilometri quadrati” Nessuno aveva limiti che fossero per ognuno un impedimento. Abbinandosi, i non limiti di ognuno diventarono un limite insormontabile per l’altro. - Massimo Cavezzali